Tutte le risposte ai sostenitori del NO alla fusione

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Tutte le risposte ai sostenitori del NO alla fusione Corriere delle Alpi In evidenza

Dopo l'incontro del 3 dicembre a Villa di Villa per analizzare le ragioni del NO alla fusione e dopo il servizio di Telebelluno, vogliamo rispondere punto per punto prendendo spunto dall'articolo del Corriere delle Alpi del 5 dicembre 2018. Ci auguriamo così che tutti i cittadini trovino le risposte ai quesiti e alle domande rimaste in sospeso.

La proposta avanzata dai consiglieri di Limana Piol, Puppato e Reolon è quella di tentare la via dell'unione dei servizi in caso di esito negativo del referendum del 16 dicembre.
Dall'articolo del Corriere delle Alpi: Sì all’unione dei servizi in Sinistra Piave in caso di esito negativo del referendum del 16 dicembre, coinvolgendo tutte le minoranze e le associazioni dei territori, con le quali scrivere insieme la nostra costituzione
 
RISPOSTA: Sono 20 anni che i nostri Comuni si esercitano nell'associare le funzioni e i servizi e nella gestione del personale attraverso delle convenzioni.
Con quali risultati? Sono sempre scelte dettare dalla temporaneità del quinquennio di mandato amministrativo, non danno strutturalità, non si dimostrano funzionali ad un risparmio di spesa e si sono evidenziati disservizi e limitazioni della qualità dello stesso.
 
Le unioni dei servizi vengono realizzate solo nel momento in cui un comune ha carenze di personale e non sa che altra soluzione intraprendere: perché non ci sono risorse o perchè non può assumere a causa dei vincoli normativi. Di esempi ce ne sono molti, uno su tutti l'unificazione dei servizi tecnici (Lavori pubblici, Manutenzioni e Urbanistica) realizzata nei comuni di Mel, Trichiana a Limana nel 2010 e che è durata fino al cambio amministrativo nei comuni di Trichiana e Limana.
 
Inoltre, come ricorda nello stesso articolo il vicesindaco di Trichiana Gianluca Franco "l'unione dei servizi sarebbe una fusione senza i vantaggi della stessa".
 
Sempre a proposito di unione dei servizi, vogliamo rivolgere una domanda ai diretti interessati: perché nel precedente mandato amministrativo, quando i consigli comunali di Mel e Trichiana, all'unanimità, avevano proposto, in occasione del passaggio dalla Comunità Montana all'Unione Montana, la ridefinizione del perimetro dell'unione dei comuni limitatamente ai 4 comuni della Sinistra Piave, contenitore ideale per la gestione associata dei servizi, il consigliere Piol, allora in maggioranza a Limana e Puppato vicesindaco, non hanno sostenuto questa soluzione che ripropongono a distanza di quasi 10 anni?
 
Dall'articolo del Corriere delle Alpi: Nel recente passato il tentativo di unione degli uffici tecnici tra Limana e Trichiana è fallito: per questo non credo nella creazione dello sportello polifunzionale per un territorio di quasi 15 mila abitanti
 
RISPOSTA: Sportello Polifunzionale e Unione Uffici Tecnici sono due cose assolutamente diverse tra loro. Come si diceva poc'anzi il caso citato dai consiglieri si riferisce alla condivisione dei responsabili dei Servizi Tecnici. Lo sportello Polifunzionale è tutt'altra cosa. L’obiettivo è quello di migliorare il rapporto tra pubblica amministrazione e i cittadini, di assicurare una maggiore accessibilità alle informazioni, attraverso la semplificazione e la razionalizzazione dei procedimenti amministrativi, snellendo le procedure e diventando più efficienti digitalizzando, riorganizzando e automatizzando i processi. 
Dall'articolo del Corriere delle Alpi: Dobbiamo partire dal presupposto che fra dieci anni i finanziamenti verranno meno e che la scelta del 16 dicembre, qualora ci trovassimo in difficoltà, sarà irreversibile
 
RISPOSTA: Sappiamo che tra 10 anni i finanziamenti straordinari da parte di Stato e Regione Veneto con ogni probabilità finiranno, non è mai stato affermato il contrario, ma il territorio sarà comunque più ricco di come non lo ritroveremo se il 16 dicembre decideremo di non fare nulla.
 
Venti milioni di risorse straordinarie sono una cifra importante per il nostro territorio: se utilizzati in maniera intelligente per esempio come cofinanziamenti ad altri contributi, questi 20 milioni sono moltiplicatori di ulteriori risorse.
Come sempre affermato dagli amministratori in tutti gli incontri sul territorio, queste risorse saranno destinate a progetti di sviluppo e crescita del territorio per aumentarne la competitività, l'attrattività e il benessere dei propri cittadini, migliorando la qualità dei servizi e aumentando il numero degli stessi negli ambiti, educativo, sociale, culturale e ambientale. Spetterà poi all'intelligenza, alla lungimiranza e alla capacità di organizzazione dei futuri amministratori fare in modo che, al termine dei 10 anni, il Comune di Borgo Valbelluna sia in grado di sostenersi finanziariamente dal solo. 
 
Dall'articolo del Corriere delle Alpi: Non siamo ancora pronti. Si può andare avanti insieme senza fondersi
 
RISPOSTA: Riteniamo grave che dei pubblici amministratori rimangano inerti davanti al tentativo di cambiamento, di innovazione dell'apparato amministrativo, davanti al tentativo di affrontare il futuro dotandosi di uno strumento, come la fusione, per arginare la malattia dello spopolamento e dell'invecchiamento che colpisce l'intero territorio provinciale.
La fusione è dare una speranza ed un' opportunità alle future generazioni provando ad invertire la rotta che porta i nostri giovani brillanti e laureati alla ricerca di un lavoro in altri luoghi, abbandonando il territorio e lasciandolo in mano alle vecchie generazioni. Di fusione della Sinistra Piave inoltre se ne parla ormai da 25 anni, se non ci riteniamo pronti ora probabilmente non lo saremo mai. Cogliamo l'occasione!
 
Dall'articolo del Corriere delle Alpi: Livellando le aliquote con il Comune che le ha più basse, Limana per esempio perderebbe quasi metà del milione di euro promesso dal Stato
 
RISPOSTA: Questa affermazione è certamente vera in quanto Limana ha delle aliquote ai massimi consentiti dalla legge, mentre i tre Comuni di Mel, Lentiai e Trichiana hanno le aliquote Imu,Tasi e Addizionale Comunale Irpef abbastanza in linea tra di loro. Pertanto, in questo caso, l'allineamento genera certamente una minor entrata ma essa avrà un impatto molto più limitato di quanto non lo fosse stato se avessimo dovuto allineare le aliquote tra Limana e Trichiana.
Riteniamo comunque che la riduzione della pressione tributaria sia un atto dovuto e benefico nei confronti dei propri cittadini.