Nasce Borgo Valbelluna

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Con immensa soddisfazione annunciamo che i cittadini dei tre Comuni di Trichiana, Mel e Lentiai si sono espressi a favore della nascita di Borgo Valbelluna.

Questi i risultati definitivi dell'affluenza alle urne:

 
Comune di Mel: Affluenza 39,29%(senza iscritti AIRE 52%) Sì 76% No 24%

Comune di Lentiai: Affluenza 30% (senza iscritti AIRE 52%) Sì 65% No 35%

Comune di Trichiana: Affluenza 39,9% (senza iscritti AIRE 47,2%) Sì 60% No 40%

 

Comincia quindi da oggi il percorso organizzativo del nuovo terzo Comune della Provincia di Belluno, si ringraziano tutti i concittadini per la fiducia concessa e per la voglia di garantire un futuro migliore ai nostri figli!

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Tutte le risposte ai sostenitori del NO alla fusione

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Dopo l'incontro del 3 dicembre a Villa di Villa per analizzare le ragioni del NO alla fusione e dopo il servizio di Telebelluno, vogliamo rispondere punto per punto prendendo spunto dall'articolo del Corriere delle Alpi del 5 dicembre 2018. Ci auguriamo così che tutti i cittadini trovino le risposte ai quesiti e alle domande rimaste in sospeso.

La proposta avanzata dai consiglieri di Limana Piol, Puppato e Reolon è quella di tentare la via dell'unione dei servizi in caso di esito negativo del referendum del 16 dicembre.
Dall'articolo del Corriere delle Alpi: Sì all’unione dei servizi in Sinistra Piave in caso di esito negativo del referendum del 16 dicembre, coinvolgendo tutte le minoranze e le associazioni dei territori, con le quali scrivere insieme la nostra costituzione
 
RISPOSTA: Sono 20 anni che i nostri Comuni si esercitano nell'associare le funzioni e i servizi e nella gestione del personale attraverso delle convenzioni.
Con quali risultati? Sono sempre scelte dettare dalla temporaneità del quinquennio di mandato amministrativo, non danno strutturalità, non si dimostrano funzionali ad un risparmio di spesa e si sono evidenziati disservizi e limitazioni della qualità dello stesso.
 
Le unioni dei servizi vengono realizzate solo nel momento in cui un comune ha carenze di personale e non sa che altra soluzione intraprendere: perché non ci sono risorse o perchè non può assumere a causa dei vincoli normativi. Di esempi ce ne sono molti, uno su tutti l'unificazione dei servizi tecnici (Lavori pubblici, Manutenzioni e Urbanistica) realizzata nei comuni di Mel, Trichiana a Limana nel 2010 e che è durata fino al cambio amministrativo nei comuni di Trichiana e Limana.
 
Inoltre, come ricorda nello stesso articolo il vicesindaco di Trichiana Gianluca Franco "l'unione dei servizi sarebbe una fusione senza i vantaggi della stessa".
 
Sempre a proposito di unione dei servizi, vogliamo rivolgere una domanda ai diretti interessati: perché nel precedente mandato amministrativo, quando i consigli comunali di Mel e Trichiana, all'unanimità, avevano proposto, in occasione del passaggio dalla Comunità Montana all'Unione Montana, la ridefinizione del perimetro dell'unione dei comuni limitatamente ai 4 comuni della Sinistra Piave, contenitore ideale per la gestione associata dei servizi, il consigliere Piol, allora in maggioranza a Limana e Puppato vicesindaco, non hanno sostenuto questa soluzione che ripropongono a distanza di quasi 10 anni?
 
Dall'articolo del Corriere delle Alpi: Nel recente passato il tentativo di unione degli uffici tecnici tra Limana e Trichiana è fallito: per questo non credo nella creazione dello sportello polifunzionale per un territorio di quasi 15 mila abitanti
 
RISPOSTA: Sportello Polifunzionale e Unione Uffici Tecnici sono due cose assolutamente diverse tra loro. Come si diceva poc'anzi il caso citato dai consiglieri si riferisce alla condivisione dei responsabili dei Servizi Tecnici. Lo sportello Polifunzionale è tutt'altra cosa. L’obiettivo è quello di migliorare il rapporto tra pubblica amministrazione e i cittadini, di assicurare una maggiore accessibilità alle informazioni, attraverso la semplificazione e la razionalizzazione dei procedimenti amministrativi, snellendo le procedure e diventando più efficienti digitalizzando, riorganizzando e automatizzando i processi. 
Dall'articolo del Corriere delle Alpi: Dobbiamo partire dal presupposto che fra dieci anni i finanziamenti verranno meno e che la scelta del 16 dicembre, qualora ci trovassimo in difficoltà, sarà irreversibile
 
RISPOSTA: Sappiamo che tra 10 anni i finanziamenti straordinari da parte di Stato e Regione Veneto con ogni probabilità finiranno, non è mai stato affermato il contrario, ma il territorio sarà comunque più ricco di come non lo ritroveremo se il 16 dicembre decideremo di non fare nulla.
 
Venti milioni di risorse straordinarie sono una cifra importante per il nostro territorio: se utilizzati in maniera intelligente per esempio come cofinanziamenti ad altri contributi, questi 20 milioni sono moltiplicatori di ulteriori risorse.
Come sempre affermato dagli amministratori in tutti gli incontri sul territorio, queste risorse saranno destinate a progetti di sviluppo e crescita del territorio per aumentarne la competitività, l'attrattività e il benessere dei propri cittadini, migliorando la qualità dei servizi e aumentando il numero degli stessi negli ambiti, educativo, sociale, culturale e ambientale. Spetterà poi all'intelligenza, alla lungimiranza e alla capacità di organizzazione dei futuri amministratori fare in modo che, al termine dei 10 anni, il Comune di Borgo Valbelluna sia in grado di sostenersi finanziariamente dal solo. 
 
Dall'articolo del Corriere delle Alpi: Non siamo ancora pronti. Si può andare avanti insieme senza fondersi
 
RISPOSTA: Riteniamo grave che dei pubblici amministratori rimangano inerti davanti al tentativo di cambiamento, di innovazione dell'apparato amministrativo, davanti al tentativo di affrontare il futuro dotandosi di uno strumento, come la fusione, per arginare la malattia dello spopolamento e dell'invecchiamento che colpisce l'intero territorio provinciale.
La fusione è dare una speranza ed un' opportunità alle future generazioni provando ad invertire la rotta che porta i nostri giovani brillanti e laureati alla ricerca di un lavoro in altri luoghi, abbandonando il territorio e lasciandolo in mano alle vecchie generazioni. Di fusione della Sinistra Piave inoltre se ne parla ormai da 25 anni, se non ci riteniamo pronti ora probabilmente non lo saremo mai. Cogliamo l'occasione!
 
Dall'articolo del Corriere delle Alpi: Livellando le aliquote con il Comune che le ha più basse, Limana per esempio perderebbe quasi metà del milione di euro promesso dal Stato
 
RISPOSTA: Questa affermazione è certamente vera in quanto Limana ha delle aliquote ai massimi consentiti dalla legge, mentre i tre Comuni di Mel, Lentiai e Trichiana hanno le aliquote Imu,Tasi e Addizionale Comunale Irpef abbastanza in linea tra di loro. Pertanto, in questo caso, l'allineamento genera certamente una minor entrata ma essa avrà un impatto molto più limitato di quanto non lo fosse stato se avessimo dovuto allineare le aliquote tra Limana e Trichiana.
Riteniamo comunque che la riduzione della pressione tributaria sia un atto dovuto e benefico nei confronti dei propri cittadini.
 
 
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Le ragioni del sì

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"Le Ragioni del sì" è un'interessantissima intervista ad Armando Vello, sindaco di Lentiai, realizzata da Telebelluno. Durante l'intervista il sindaco Vello affronta numerose tematiche come la tassazione, l'identità territoriale, la vicinanza al cittadino, lo sportello unico e risponde ad ogni quesito che viene sollevato.

Le ragioni del sì sono numerose così come i vantaggi che la fusione porterebbe, le ragioni del sì sono per il futuro di un territorio che è altrimenti destinato ad essere fagocitato dall'immobilismo.

Il sì alla fusione esprime la volontà di andare avanti. 

Lo speciale "Verso la fusione" andrà in onda su Telebelluno:
 
Giovedì 6 dicembre alle ore 16:45
Lunedì 10 dicembre alle ore 20:50
Venerdì 14 dicembre alle ore 10:00
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Articolo de L'Azione sulla fusione

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Ottimo articolo uscito questa settimana su L'Azione - Settimanale della Diocesi di Vittorio Veneto: tre pagine che affrontano il tema della fusione dei tre comuni intervistando varie persone. Al suo interno infatti si trovano alcuni pareri di cittadini dei tre Comuni, le parole di Federico D'Incà trichianese nonché deputato del Movimento 5 Stelle e le parole di Luca Zaia, Governatore del Veneto.

Particolarmente interessante per quanti sono convinti che la fusione non porti a nulla di buono la testimonianza di Umbero Soccal sindaco del Comune di Alpago che fa il suo bilancio dopo due anni di fusione dei comuni della conca alpagota. 

Un articolo che cerca di fare luce su quanto ogni cittadino dei comuni interessati deve sapere per poter esprimere in modo chiaro e consapevole la propria opinione sulla fusione, al referendum del 16 dicembre.

Segnaliamo inoltre che anche sulle pagine de "L'Ombra" il mensile della Sinistra Piave, proseguono gli articoli che parlano della Fusione, per il mese di novembre tutte le "Istruzioni per l'uso".

 

 

 

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Testimonianze dai Comuni già fusi

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Ma cosa ne pensano i Sindaci dei nuovi Comuni nati da fusione?


Prendete qualche minuto per ascoltare la testimonianza di del Sindaco del Comune di Valsamoggia​, recentemente istituito dopo la fusione di 5 Comuni, a Montecitorio.

L'entusiasmo del Sindaco quando parla di tutti gli obiettivi raggiunti dopo la fusione, quando parla del futuro dei nostri giovani, è emozionante:

"[…] Ci è voluto il coraggio di una popolazione che ha scommesso sul cambiamento superando le legittime paure e quelle indotte da falsi problemi, perchè gli attori politici […] mostravano cosa significa non sapere andare oltre l'orizzonte del proprio interesse e consenso immediato […]

[…] Se continuiamo a guardare il passato e non abbiamo il coraggio di modificare le nostre consuetudini non potremo mai dare a questi ragazzi gli strumenti per capire come affrontare il cambiamento. Sembra impossibile ma se ci impegniamo a valorizzare le cose che ci uniscono e non solo le cose che ci dividono tutto questo si può fare davvero."

Coraggio e futuro le parole della fusione, coraggio per superare le paure (sia pure legittime) e quelle indotte da falsi problemi, coraggio per dare un futuro migliore ai nostri figli e nipoti, coraggio per contrastare la diaspora di chi fugge dalla montagna per non tornarci mai più, coraggio per guardare oltre al proprio orticello, coraggio per essere uniti e non divisi per affrontare insieme i veloci cambiamenti del mondo!

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Borgo Valbelluna: quali opportunità?

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Quali opportunità ci vengono date dalla fusione dei tre comuni di Trichiana, Mel e Lentiai?

Principalmente di carattere economico:

  • contribuzione diretta per 10 anni da parte dello Stato e  per 3 anni da parte della Regione Veneto
  • priorità nei bandi di finanziamento
  • maggiore flessibilità rispetto al pareggio di bilancio

Complessivamente Borgo Valbelluna potrebbe ottenere incentivi per circa 21 milioni di Euro in 10 anni.

Ci sono anche altre opportunità che la fusione ci darà come ad esempio l'esenzione del vincolo di turn over ovvero la possibilità di ricominciare ad assumere personale creando nuovi posti di lavoro, dando la possibilità a personale più giovane di lavorare nell'ente pubblico e andando finalmente a sopperire alla mancanza cronica di personale che hanno i nostri comuni e che farà sì di poter garantire migliori servizi per il cittadino.

Tutto questo si traduce in miglioramento dell'esistente e nuove opportunità:

  • miglioramento dell'accessibilità al pubblico per i servizi allo sportello (orari apertura potenziati)
  • maggiore sostenibilità (a parità di risorse minore costi di funzionamento dell'ente pubblico)
  • miglioramento e ampliamento della qualità dei servizi in particolar modo in ambito
    • sociale
    • educativo
    • culturale
    • di manutenzione stradale
    • di manutenzione del territorio
    • di decoro urbano
  • manutenzione e miglioramento delle opere pubbliche esistenti
  • opportunità di nuovi investimenti in opere pubbliche.

Tutto questo senza alcun vincolo, ciò significa che questi 21 milioni di Euro nei 10 anni potremo utilizzarli sia nelle spese correnti (vale a dire ad esempio le rette del trasporto e delle mense scolastiche, per il riscaldamento degli edifici, per il personale ecc.) sia nelle spese in conto capitale per le opere pubbliche (vale a dire ad esempio la manutenzione stradale e del territorio, la videosorveglianza, i progetti di sviluppo turistico ecc.).

La scelta degli attuali amministratori è quella di destinare una piccola parte e solo nei primi anni all'allineamento delle aliquote delle tariffe e la riorganizzazione funzionale dei servizi mentre ci si vuole concentrare principalmente sui nuovi investimenti.

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Cos'è la fusione dei Comuni?

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Che cos'è la fusione?

La fusione è la creazione di una nuova entità amministrativa più grande, più popolosa, meno costosa e con maggiore capacità di investimento, essa è il naturale proseguimento di collaborazioni già cominciate molto tempo prima, come ad esempio la Società Essepiuno Servizi Srl per la gestione delle Case di Riposo di Mel e Trichiana, il PATI (Piano d’assetto del territorio intercomunale) tra Mel e Lentiai o l'istituto comprensivo di Mel e Lentiai.

La fusione è principalmente un atto politico e prevede la nascita di un nuovo Comune che comprenderà i territori delle tre municipalità interessate.


Si avrà di conseguenza una sola amministrazione politica con un Sindaco, una Giunta, un Consiglio Comunale e quindi una sola struttura organizzativa che comprenderà tutti i dipendenti, provenienti dai tre enti locali coinvolti.

In termini puramente pratici ci sarà un miglioramento quantitativo e qualitativo degli orari di apertura al pubblico degli sportelli, una maggiore capillarità dei servizi, un maggiore "peso" istituzionale, e strategie di sviluppo territoriale di più ampio respiro. Di tutto questo ne parleremo in tutti i prossimi incontri con la cittadinanza previsti per tutto il mese di novembre e per buona parte di dicembre, fino a domenica 16 giorno in cui saremo tutti chiamati a votare per decidere se fondere o meno le tre realtà.

Citiamo da un articolo tratto da scenarieconomici.it a firma di Roberta Mucciante:

[…] Il processo di fusione di Comuni va collocato all’interno del più ampio quadro inerente l’autonomia degli enti locali. Nell’attuale momento storico, fortemente caratterizzato da una profonda crisi economico-finanziaria, il legislatore statale, mosso dall’esigenza di una razionalizzazione delle spese, ha messo in atto un processo di ridefinizione dei territori (dagli ambiti provinciali alla c.d. geografia giudiziaria e – negli anni precedenti – anche dell’esperienza delle Comunità montane), nei confronti del quale il processo di fusione dei Comuni si configura a mo’ di percorso autenticamente “democratico”, proveniente dai livelli territoriali coinvolti e non discendente “dall’alto”, secondo parametri quantitativi predefiniti e senza alcuna riflessione sulle peculiarità dei territori di riferimento. Infatti i Comuni, in quanto depositari di una tradizione millenaria, sono il frutto di una sedimentazione culturale sviluppatasi nei secoli. […]

[…] È certo che i tempi che viviamo richiedono modifiche profonde del quadro istituzionale-amministrativo, che ha dimostrato la propria inadeguatezza e appare, indubbiamente, ormai inadatto a soddisfare le mutate esigenze dei territori, sia in termini di servizi che di rappresentatività.

 

 

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